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  1. gaetano
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  3. Mercoledì, 19 Giugno 2019
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Buonasera non sono nuovo nel forum e vista la vostra gentilezza vi pongo questo problema. Sono un batterista e ho adibito una stanza del mio appartamento a zona studio dove ho installato il mio strumento acustico. Ho realizzato il sistema della stanza della stanza creando una scatola che avrebbe dovuto essere completamente desolidarizzata rispetto alle strutture del palazzo; controsoffitto, contropareti e contropavimento utilizzando nelle intercapedini lana roccia a doppio strato per un totale di 10 cm. di spessore e doppio pannello di cartongesso accoppiato con strato di flat barrier 10. Doppia porta insonorizzata (di cui una in pvc con vetro acutstico speciale e doppia finestra sempre in pvc con vetro acustico), sistema di ricircolo aria pico reco e condizionatore. La spesa non è stata certamente una passeggiata; ma c'è la sorpresa perchè dopo aver fatto tutto questo lavoro mi arriva la telefonata della signora del piano di sotto (abito al settimoi e ultimo piano). A questo punto decido di andare da lei per rendermi conto di ciò che si sente nel suo appartamento e devo dire che sono rimasto molto amareggiato. Nella stanza del suo appartamento corrispondente alla mia, la batteria (acustica) si sente tutta (soprattutto la cassa), certo attutita, ma non quanto avrei pensato potesse essere dopo tutto quello che è stato fatto. La signora di sotto fotrunatamente è molto comprensiva (il marito suona anche lui), e abbiamo trovato un accordo ma è una fittuaria e temo che un domani ci possa essere qualcuno molto meno incline a capire le ragioni di un musicista, rendendo del tutto vano il mio investimento. Credo che il veicolo principale del problema possa essere il pavimento; probabilmente il lavoro non è stato fatto a regola d'arte e si deve essere creato qualche ponte acustico. E' evidente che non posso certo sfasciare tutto e quindi volevo chiedere se in economia possa fare qualcosa per ridurre il problema e poter stare un po' più tranquillo. Pensavo di mettere sul contropavimento che è rivestito con il parquet un tappeto tipo copopren o isolrubber nudi da coprire poi con il feltrone che utilizzo sotto la batteria. Mi dispiacerebbe a questo punto rialzare ulteriormente il pavimento con sistemi tipo pedane considerando che l'ambiente comunque è piccolo; lo spazio utile occupato dalla batteria è 2,50 mtx1,70. Che ne pensate e grazie anticipatamente della risposta.
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Ciao Gaetano , bentornato nel forum !!

Mi dispiace dei problemi che stai avendo, e vediamo come possiamo migliorare, anticipo però che normale che passi un po di rumore a bassa frequenza .. chiaro ... dobbiamo quantificare questo rumore... .

Di solito possiamo avere un residuo sui 40/45 DB ... comunque accettabile in genere.

Tu mi indichi che arriva sopratutto la parte bassa della cassa, questo denota probabilmente una perdita strutturale a bassa frequenza. Alcune domande :

- l'isolamento verso le pareti laterali del tuo stesso piano è maggiore rispetto a quello verso il basso ?
- le pareti sono state disaccoppiate dalle pareti oppure sono in aderenza ?
- come è stato realizzato il pavimento flottante ?
- come è stato realizzato "l'incastro" cioè... le pareti poggiano sul flottante o sul pavimento esistente ? Il soffitto ?


Fammi sapere !


A presto !


Giulio
Ing. Giulio Curà
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Ciao Giulio allora vediamo se riesco a risponderti con sintesi e chiarezza:
1) l'isolamento della pareti laterali è sostanzialmente lo stesso del contropavimento; il pacchetto lana roccia - cartongesso - flat barrier - cartongesso è stato riproposto ovunque. Sul pavimento sopra il cartongesso è stato utilizzato dell'mdf da 2 cm. e sopra l'mdf il parquet.
2) le pareti sono disaccoppiate; è stata lasciata un'intercapedine di 5 cm che è stata riempita di lanaroccia
3) il pavimento che secondo me è la nota dolente (eppure mi ero particolarmente raccomandato per questo al responsabile dei lavori dell'impresa a cui ho commissionato il lavoro) non credo sia flottante; nel senso che è stata utilizzata una struttura in legno a fasce su cui è stato poggiato il sandwich di cartongesso e flat barrier e tra il legno e il pavimento grezzo sono stati incollate dei residui di un tappetino anticalpestio della mapei che avevo utilizzato all'interno del pavimento. In corrispondenza di ogni fascia di legno c'è incollata una fascia di questo tappetino.
4) Per quanto riguarda l'incastro purtroppo non so dirti spero comunque si averti qualche dato per poter capire che cosa si potrebbe fare. Ci risentiamo e ti ringrazio.
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Ciao Gaetano , vediamo in dettaglio :

1) l'isolamento della pareti laterali è sostanzialmente lo stesso del contropavimento; il pacchetto lana roccia - cartongesso - flat barrier - cartongesso è stato riproposto ovunque. Sul pavimento sopra il cartongesso è stato utilizzato dell'mdf da 2 cm. e sopra l'mdf il parquet.


Ok , quello che volevo sapere in dettaglio è se il livello di isolamento laterale è migliore rispetto a quello verso il basso ( questo ci può dare qualche info .. )

2) le pareti sono disaccoppiate; è stata lasciata un'intercapedine di 5 cm che è stata riempita di lanaroccia


Ok mi confermi quindi che la struttura portante del cartongesso è STACCATA dalla parete ?

Più o meno cosi :

Controparete con intercapedine.png

e non cosi :

Controparete senza intercapedine copia.png

Corretto ?

3) il pavimento che secondo me è la nota dolente (eppure mi ero particolarmente raccomandato per questo al responsabile dei lavori dell'impresa a cui ho commissionato il lavoro) non credo sia flottante; nel senso che è stata utilizzata una struttura in legno a fasce su cui è stato poggiato il sandwich di cartongesso e flat barrier e tra il legno e il pavimento grezzo sono stati incollate dei residui di un tappetino anticalpestio della mapei che avevo utilizzato all'interno del pavimento. In corrispondenza di ogni fascia di legno c'è incollata una fascia di questo tappetino.


Ok , questo già più spiegare molte cose... infatti le strisce anticalpestio non sono utili più di tanto , oltretutto sono un materiale che vuole un carico "distribuito" se usi un sistema a travi questo concentra il carico su una zona molto ristretta , questo fa si che ci sia un carico eccessivo e il materiale viene tropo compresso fino a essere ininfluente .

4) Per quanto riguarda l'incastro purtroppo non so dirti spero comunque si averti qualche dato per poter capire che cosa si potrebbe fare.


Ok, se riesci a recuperare questa informazione sarebbe importante . Sarebbe ovviamente ottimo che le controparti fossero state poggiate sul pavimento (semi)flottante.

Fammi sapere , cosi ho un po di info per provare a darti qualnche consiglio .


Fammi sapere !


A presto !


Giulio
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Ciao Giulio
l'isolamento delle pareti laterali ha le stesse caratteristiche come composizione del materiale isolante sia del soffitto che del pavimento (quest'ultimo ha qualche piccola differenza per via della presenza dell'mdf e del parquet nonchè del legno a fasce per la base ma come materiale isolante c'è sempre lana roccia e cartongesso accoppiato con flat barrier). Tieni presente che tre pareti su quattro sono confinanti con altre stanze dell'appartamento mentre solo una confina con un balcone di un appartamento del palazzo a fianco. Per le pareti ti confermo che sono staccate dalle pareti con intercapedine di 5 cm., così come mostrato dal grafico che mi hai mandato. Inoltre posso dirti ora che pareti e soffitto della scatola poggiano sul contropavimento. Ciò rafforzerebbe l'idea che sia proprio il pavimento il punto debole della struttura. Ti ringrazio come sempre e attendo notizie.
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Ciao Gaetano , ti confermo che il problema sta proprio nel fatto che il pavimento non è stato disaccoppiato in maniera adeguata , il problema è che il pavimento è la base della nostra costruzione,

A questo punto se il carico sul soffitto lo premette dovremo realizzare nella sala un contropavimento , ho provato alcune simulazioni ... aggiungere solo massa non ti conviene , per un miglioramento sensibile dovresti raddoppiare il pavimento .

Allego PDF con una simulazione ... in blu il tuo attuale pavimento con travetti non disaccoppiati

Il limite in questo caso è che le pareti poggiano sul pavimento "non" flottante questo fa si che abbiano comunque una via di trasmissione verso il basso .

Potresti valutare anche un controsoffitto sotto ?

Fammi sapere !


A presto !


Giulio
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Ciao Giulio ho letto attentamente la tua risposta ma francamente l'idea di realizzare un contropavimento sul contropavimento mi lascia perplesso. Certo sarebbe l'ideale ma il peso che svilupperebbe tutto il pacchetto rappresenterebbe un'incognita da non sottovalutare, insieme al costo e alla realizzazione che richiederebbe una manodopera esperta e qualificata. Non so ma non credo sia per me una soluzione poraticabile. E se si realizzasse invece una pedana semplice e leggera, disaccoppiata solo nella zona di appoggio della batteria?
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Ciao Gaetano , capisco i tuoi dubbi e li condivido ... il carico sarebbe molto ...

Realizzare una pedana è più facile...ma non consente di risolvere tutti i problemi ...

Possiamo infatti limitare la trasmissione di vibrazione DIRETTA (ovvero le vibrazioni trasmesse al pavimento direttamente dalla batteria) ma non quella INDIRETTA ... ovvero la vibrazione dell'aria ( aka SUONO ;) ) impatta sul pavimento e prosegue il suo percorso nel pavimento.

A mio parere quindi non avrei vantaggi drastici .. ma probabilmente è la cosa più facile da fare !!

Fammi sapere !


A presto !


Giulio
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